Bio

Marco Baudinelli nasce a Pontremoli (Ms) nel 1956, a sei anni si trasferisce con la famiglia a La Spezia. Studia al Liceo artistico e all’Accademia di Belle Arti di Carrara dove si diploma in scultura nel 1978. Durante gli studi all’Accademia, grazie a Pier Carlo Santini ed al corso di Design da lui promosso, ha modo di entrare in contatto con il mondo del design e della grafica per la comunicazione. Finiti gli studi apre a Carrara lo studio Quadrisegno. Con Quadrisegno realizza, durante gli anni ottanta, numerosi marchi per società del settore lapideo e di altre aziende, collabora con il nascente ente fieristico Internazionale Marmi e Macchine e con altri enti territoriali. Di quegli anni è anche il progetto di una serie di decori per l’industria ceramica Garfide e successivamente per King’s ceramica. Cura l’immagine di varie manifestazioni culturali, disegna una collezione di oggetti in marmo e una serie di calendari in serigrafia autoprodotti. Nel ’90 si trasferisce a Milano dove, sotto l’art direction di Bob Noorda, impagina la rivista d’architettura l’Arca. Dopo una breve esperienza a Roma come art director dell’agenzia G&Z rientra a Milano dove assume l’incarico di vice art director all’area libri della casa editrice Arnoldo Mondadori Editore, per poi diventarne art director e responsabile dell’ufficio grafico. Nel ’95 disegna il logo e la veste grafica delle prime copertine di Polillo Editore, il logo e la segnaletica interna del Museo Amedeo Lia di La Spezia. Sempre nel ’95 organizza la mostra di Ferenc Pinter al Convento della Nunziata di Pontremoli in occasione del Premio Bancarella. Dal ’96 al 2002 cura l’immagine delle Biennali di Scultura di Carrara. Collabora con Mondadori Libri per ragazzi e, come art director, con il Club degli Editori fino al 2000. Nel 2011 la Provincia di Massa-Carrara dedica al suo lavoro di grafico una mostra nelle sale del Palazzo Ducale di Massa.

Dal 1992 insegna Tecniche grafiche speciali prima all’Accademia di Belle Arti di Venezia e poi a quella di Carrara dove nel 2003 viene eletto per la prima volta direttore. Viene riconfermato alla direzione per altri due mandati fino al 2011. In questa veste guida l’Accademia nelle varie fasi previste dalla legge di riforma dell’alta formazione artistica italiana verso l’allineamento al sistema universitario. Ridefinisce l’offerta formativa dello storico istituto ampliandola ai corsi di studio sulle Arti multimediali, con il fondamentale apporto di Tommaso Tozzi, ed al Restauro sui materiali lapidei, insieme ad Augusto Giuffredi, Miriam Ricci e Carlo Sassetti. Con questi ultimi ed i loro studenti e in accordo con la la Soprintendenza di Lucca e Massa-Carrara avvia il processo di recupero e restauro della storica Gipsoteca, un patrimonio abbandonato da decenni nel degrado più assoluto, che viene progressivamente ai lavori di restauro esposta al pubblico in due mostre, D’après Canova e Il tempo di Elisa. Realizza con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara un laboratorio didattico-sperimentale, il primo ed ancora unico nelle accademie italiane, di modellazione e fresatura con un isola robotica di ultima generazione a cui vengono affiancati due scanner 3d. Grazie a queste tecnologie vengono prodotte, su commissioni esterne, numerose opere di artisti, architetti e designers. Organizza con il patrocinio e i finanziamenti del Miur, in collaborazione con la Provincia di Massa-Carrara due edizioni di Arteinformazione, manifestazione che ospita e mette a confronto studenti di varie accademie italiane con studenti di altrettante accademie europee attraverso mostre e seminari di approfondimento multidisciplinari, lungo l’itinerario dei Castelli della Lunigiana, da Montignoso a Pontremoli. All’interno di Arteinformazione viene ospitato al castello di Malgrate, il Festival di Danza contemporanea Rizoma curato da Roberto Castello. Questo progetto europeo e multidisciplinare viene insignito del Premio Cultura 2005 dalla Regione Toscana. In virtù di questa complessa esperienza non solo organizzativa, nel 2005 il Ministero incarica l’Accademia di Carrara dell’organizzazione del Premio Nazionale delle Arti, per la prima volta non gestito direttamente dal ministero. Collabora a tre edizioni della Biennale di Carrara curate da Bruno Corà e Francesco Poli, organizzando e curando la sezione dedicata ai giovani talenti che si stanno formando nelle Accademie di tutta Europa e la mostra-omaggio a Pietro Cascella, già Presidente dell’Accademia di Carrara, a pochi mesi dalla scomparsa. Promuove e realizza in linea con gli indirizzi previsti dal ministero verso la costituzione di poli formativi di eccellenza nelle arti, con il supporto del Miur, la costituzione della Fondazione Centro Arti Visive di Pietrasanta, insieme al Comune di Pietrasanta ed alla associazione artigiana Artigianart. Questo Polo Nazionale Artistico di Alta Specializzazione nelle Arti è l’unico formatosi in Italia insieme a quello costituito a Verona sul Teatro Musicale e Coreutico.

Nel 2013/14 cura, per conto di Robot City, il progetto Solid Senses che viene esposto nell’aprile 2014 in occasione del Milano design week, Lambrate Ventura. Nel 2014 viene nominato nel comitato scientifico del costituendo Museo Gigi Guadagnucci, con cui collabora alla realizzazione del museo medesimo inaugurato nella primavera 2015, in occasione del centenario dalla nascita dell’artista.